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Bambini e adolescenti, quanto zucchero possono mangiare?

8/7/2024

 
Quanto zucchero assumono i nostri figli in una giornata tipo? Siamo sicure che stiamo rispettando le linee Guida Nazionali e stiamo proteggendo la salute dei nostri figli?
Le Raccomandazioni sul consumo di Zucchero aggiunto, raccomandano una dose sicura intorno al 5% sul proprio fabbisogno. Ciò significa che un bambino dai 4 ai 6 anni non dovrebbe superare la soglia di 19 gr al giorno e dai 7 ai 10 anni la quantità è simile a quella di un adulto, cioè 24 grammi al giorno.
In questo articolo scoprirai come è davvero facile superare queste quantità e come l'obesità infantile stia aumentando drasticamente a causa della malnutrizione generale a cui ci stiamo abituando 
Bambini e adolescenti, quanti zuccheri

Obesita' nei bambini, un problema sanitario in crescita

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità nello studio OKKIO ALLA SALUTE, nel 2019 il 20,4% dei bambini italiani è risultato in sovrappeso e il 9,4% obeso, compresi i bambini gravemente obesi che da soli sono il 2,4%, con un'ampia variabilità regionale.

Praticamente circa 2 bambini su 10 sono in sovrappeso e all'incirca 1,6 su 10 sono obesi. A livello europeo un bambino su 3 è in sovrappeso e uno su 4 è obeso.
Il 60% della popolazione adulta è in sovrappeso o obeso.

Il profilo di salute e la qualità della vita delle persone in condizione di obesità sono più compromessi rispetto al resto della popolazione che non ne soffre.

L'obesità è anche considerata una causa di almeno 13 diversi tipi di cancro

La prevalenza dell'obesità è in costante aumento in tutto il mondo e l'Italia segue questa tendenza con un aumento di quasi il 30% nella popolazione adulta obesa negli ultimi 3 decenni.

Studi precedenti hanno stimato che il 2-4% della spesa sanitaria totale in Europa è attribuibile all'obesità e si prevede che raddoppierà entro il 2050.

Comportamenti alimentari e sovrappeso nei giovani Italiani: dati e tendenze 2022

​I dati italiani 2022 dell’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), su un campione di studenti di 11, 13 e 15 anni, in base a quanto auto-dichiarato, evidenziano che il 18,2% dei ragazzi 11-17 anni è in sovrappeso e il 4,4% obeso.

Nessun Paese, fino ad oggi, ha invertito la sua epidemia di obesità, anche se si stanno registrando alcuni segnali di cambiamento positivo che derivano principalmente da un appiattimento della prevalenza dell’obesità dell'infanzia.

Tra i comportamenti alimentari scorretti, permane l’abitudine di non consumare la colazione nei giorni di scuola, con prevalenze che vanno dal 21% a 11 anni, al 27,9% a 13 anni e al 29,6% a 15 anni.

Tale percentuale è maggiore nelle ragazze in tutte le fasce d’età considerate ed è sostanzialmente stabile rispetto al passato.

Solo un terzo dei ragazzi consuma frutta almeno una volta al giorno, con valori migliori tra le ragazze e nella fascia d’età degli 11enni. Il consumo di verdura almeno una volta al giorno è raggiunto da solo un adolescente su quattro ed è maggiore nelle ragazze.

Le bibite zuccherate/gassate sono consumate più dai maschi in tutte e tre le fasce d’età considerate (le consumano almeno una volta al giorno: il 14,4% degli undicenni; il 14,5% dei tredicenni; il 12,6% dei quindicenni). Il trend, in discesa dal 2010 al 2018, subisce un arresto in quest’ultima rilevazione.

Lo studio HELENA (PMI: 25469407)ci rivela che gli adolescenti troppo spesso non seguono le raccomandazioni nutrizionali essenziali: consumano meno della metà delle porzioni raccomandate di frutta e verdura e non assumono abbastanza prodotti lattiero-caseari, mentre l'ingestione di carni, grassi e dolci è eccessiva. Questi risultati sottolineano la necessità di migliorare le abitudini alimentari dei nostri ragazzi al fine di mantenere la loro salute anche in età avanzata.

L'obiettivo del presente studio è stato quello di descrivere e valutare per la prima volta il consumo alimentare di un campione ben caratterizzato di adolescenti europei rispetto alle linee guida dietetiche basate sugli alimenti. Ecco in sintesi ciò che è emerso:
  •  Consumi Preoccupanti
Le bevande zuccherate e i succhi di frutta costituiscono una parte significativa della dieta energetica degli adolescenti, aumentando il rischio di obesità e malattie correlate. Questo pattern di consumo può portare a problemi di salute cronici come malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.
  • Uno Stile di Vita Sedentario 
L'alta prevalenza di comportamenti sedentari, con oltre 9 ore al giorno trascorse in attività sedentarie, è associata a un rischio aumentato di problemi cardiovascolari e a una ridotta densità minerale ossea. Fattori come l'età, la presenza di media nella camera da letto, il tempo di sonno e altre abitudini quotidiane influenzano significativamente questo comportamento.
  • Carenze Vitaminiche e Salute a Lungo Termine 
Sono state riscontrate carenze significative di vitamine essenziali come la D e la E, nonché di folato e β-carotene. Queste carenze sono preoccupanti e possono avere un impatto negativo sulla salute a lungo termine degli adolescenti.

l'Obesita' è una pandemia

L'OMS ha pubblicato a maggio 2022 un rapporto che evidenzia come il 60% dei cittadini europei sia sovrappeso o obeso, creando una "pandemia gemella" con il COVID-19 che aumenta morbilità e mortalità.

L'obesità è una malattia complessa che ha raggiunto proporzioni pandemiche, triplicando a livello mondiale dal 1975 a causa di uno stile di vita più sedentario e diete meno sane.

La prevalenza dell'obesità è maggiore nelle donne e aumenta con l'età, raggiungendo il picco tra i 50 e i 65 anni.

Le regioni americane ed europee, con gli Stati Uniti e la Russia in testa, presentano i tassi più alti di obesità. 
Il paradosso della dieta mediterranea

Il paradosso della dieta mediterranea

La dieta mediterranea è stata insignita dello status di Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2010: non è solo una dieta, ma anche una tradizione e un simbolo della regione mediterranea, delle sue cucine e della sua gente, e anche un modo di vivere sano.

I popoli mediterranei hanno tradizionalmente basato la loro cucina sulle idee, le abitudini e i valori intrecciati in modo interattivo della comunità mediterranea, così come sui singoli gruppi e sottogruppi di ogni paese mediterraneo. La cucina mediterranea è una miscela delle loro tradizioni e dei loro sapori, e simboleggia la ricchezza del patrimonio mediterraneo 
La dieta mediterranea (MD) è riconosciuta come una dieta efficace per mantenere un peso sano e prevenire l'obesità. È caratterizzata da un elevato apporto di verdure, frutta, prodotti integrali, noci, semi, olio d'oliva come fonte primaria di grassi, un consumo moderato di latticini giornalieri e alcune porzioni di pollame o pesce settimanalmente.

Inoltre, numerosi elementi della MD hanno qualità antiossidanti e antinfiammatorie. Tra questi, vi sono nutrienti biologicamente attivi, tra cui i polifenoli, che sono importanti per la gestione e la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili grazie alle loro vantaggiose proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.   
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Eppure la prevalenza dell'obesità è in costante aumento in tutto il mondo e l'Italia segue questa tendenza con un aumento di quasi il 30% nella popolazione adulta obesa negli ultimi 3 decenni.
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Studi precedenti hanno stimato che il 2-4% della spesa sanitaria totale in Europa è attribuibile all'obesità e si prevede che raddoppierà entro il 2050. 

Utili consigli per ridurre il consumo di zuccheri liberi

  1. ​Leggere le etichette degli alimenti: Controllare il contenuto di zuccheri su etichette e scegliere prodotti con meno zuccheri aggiunti
  2. Ridurre il consumo di bevande zuccherate: Preferire acqua, tè non zuccherato, o acqua aromatizzata con fette di frutta.
  3. Evitare succhi di frutta confezionati, bibite gassate e bevande energetiche.
  4. Scegliere snack salutari: Optare per frutta fresca, verdure, yogurt naturale senza zucchero aggiunto, noci e semi.
  5. Limitare il consumo di dolci, biscotti, barrette di cereali zuccherate e caramelle.
  6. Cucinare in casa: Preparare pasti fatti in casa per controllare meglio gli ingredienti.
  7. Ridurre l'aggiunta di zucchero nelle ricette di dolci e dessert, provando a utilizzare dolcificanti naturali come purea di frutta.
  8. Attenzione ai cereali per la colazione: Scegliere cereali integrali senza zuccheri aggiunti: Evitare cereali zuccherati e optare per alternative come avena o muesli senza zuccheri aggiunti.
  9. Ridurre gradualmente: Se si è abituati a consumare molti zuccheri, ridurli gradualmente per permettere al palato di abituarsi al gusto meno dolce.
  10. Evitare i cibi trasformati: Molti cibi trasformati contengono zuccheri nascosti. Preferire alimenti freschi e meno elaborati.
  11. Educare i bambini: Insegnare ai bambini l'importanza di una dieta equilibrata e di come leggere le etichette degli alimenti. Coinvolgerli nella preparazione dei pasti per renderli più consapevoli delle loro scelte alimentari.
Consulenze alla sana alimentazione, Alessandra Piazza

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Fonti:
The economic burden of obesity in Italy: a cost-of-illness study
Health Behaviour in School-aged Children (HBSC)
Nutrition and lifestyle in european adolescents: the HELENA (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence) study​
​A 2022 update on the epidemiology of obesity and a call to action: as its twin COVID-19 pandemic appears to be receding, the obesity and dysmetabolism pandemic continues to rage on
The Benefits of the Mediterranean Diet on Inflamm-Aging in Childhood Obesity

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Alessandra Piazza counselor del benessere alimentare
Alessandra Piazza
Counselor del benessere alimentare e fondatrice di AlimentaMente Academy. Mi occupo di educazione alimentare attraverso consulenze e corsi dedicati al rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e benessere. In questo blog condivido ricerche, approfondimenti e ricette per portare un pizzico di scienza nel piatto ogni giorno.
Tutti i contenuti in questo Blog sono gratuiti, ad eccezione dei prodotti/servizi. Per accedere ad alcune sezioni è richiesta la registrazione al Blog.

Le informazioni presenti in questo blog hanno finalità divulgative e informative e nascono dallo studio, 
dall’esperienza personale e professionale di Alessandra Piazza nel campo dell’alimentazione e del benessere. 
I contenuti non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.​


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