L’estate finisce, ma la vitamina D non va in vacanzaCon l’autunno le giornate si accorciano e il sole si fa più raro. È proprio in questo periodo che rischiamo di trascurare una compagna silenziosa ma fondamentale: la vitamina D. Non è solo “la vitamina delle ossa”, come spesso si crede. Ogni giorno partecipa a decine di processi vitali: contrazione muscolare, trasmissione nervosa, regolazione della pressione, equilibrio ormonale e soprattutto modulazione del sistema immunitario. È un vero direttore d’orchestra: non suona alcuno strumento, ma senza la sua guida la sinfonia della salute va fuori tempo.
Negli ultimi anni, il consumo di carne rossa è stato al centro di un acceso dibattito. Dopo la classificazione della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) del 2015, che ha inserito il "consumo di carne rossa" nel gruppo 2A, ovvero tra gli agenti "probabilmente cancerogeni per l’uomo", molte persone si sono interrogate sulla reale pericolosità di questo alimento. Ma cosa significa esattamente questa classificazione? Su quali studi si basa? E, soprattutto, quali sono i limiti di queste evidenze?
I carotenoidi: più di semplici pigmentiI carotenoidi sono composti naturali presenti in frutta e verdura, responsabili dei colori accesi che vanno dal giallo all’arancione fino al rosso intenso. Fanno parte dei fitocomposti non essenziali, cioè sostanze che non sono indispensabili per la sopravvivenza, ma che possono avere un impatto importante sul nostro stato di salute. In questo articolo approfondiamo il ruolo cruciale dei carotenoidi efficaci nel proteggerci da numerose patologie.
Dall’educazione alimentare alla spesa consapevole: un progetto che mette al centro la persona, il sapere e la saluteNon si tratta di una semplice iniziativa, ma di un vero e proprio percorso di trasformazione culturale. AlimentaMente nasce con l’obiettivo di rimettere al centro la relazione tra cibo, salute e consapevolezza, promuovendo scelte alimentari sostenibili, informate e rispettose di sé e dell’ambiente.
Un progetto che, attraverso corsi, contenuti digitali e una community attiva, accompagna le persone nel passaggio da consumatori distratti a cittadini consapevoli, capaci di leggere le etichette, riconoscere gli ingredienti, scegliere con cura, preparare con amore. In Giappone il riso non è solo un alimento base: è parte integrante dell'identità culturale, spirituale e quotidiana del Paese. Fin dall'antichità, il riso rappresenta prosperità, gratitudine e connessione con la natura. Viene offerto nelle cerimonie religiose, celebrato nei festival e usato come dono simbolico. In ogni pasto tradizionale giapponese, il riso bianco (gohan) occupa un posto centrale, accompagnando pietanze con equilibrio e sobrietà. Ma il riso, generalmente, nasconde alcune insidie. Infatti è ricco di amidi, ha un alto Indice glicemico e contiene arsenico. Ma allora perché i giapponesi mangiano tanto riso e sono così magri?
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