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Crostata senza glutine con crema di nocciole e quinoa

Crostata senza glutine con frolla alla quinoa e crema di nocciole fondente decorata con strisce di frolla
Crostata senza glutine con crema di nocciole e quinoa: dolce sano con polifenoli | AlimentaMente
Ricette / Ricette ricche di fibre / Ricette con polifenoli
Preparazione 20 min
Cottura 40-45 min
Porzioni 9 porzioni

Una crostata che si porta a tavola senza rimpianti — quella che piace a tutti, grandi e piccini, e che si può preparare per un compleanno, una domenica in famiglia o semplicemente per avere qualcosa di buono in frigorifero per tutta la settimana. Senza glutine, con una frolla sorprendentemente friabile e quella farcitura di crema di nocciole che non ha bisogno di presentazioni.

Perché questa ricetta può essere utile?

  • La farina di quinoa è l'unico pseudocereale a contenere tutti gli aminoacidi essenziali — un profilo proteico completo (14 g/100 g) raro nel mondo vegetale; apporta anche vitamina E — uno dei più potenti antiossidanti liposolubili — omega-3, ferro, calcio, potassio e 7 g di fibre per 100 g; il suo indice glicemico contenuto contribuisce a mantenere basso il carico glicemico del dolce
  • Le nocciole piemontesi apportano tocoferoli — vitamina E con potente azione antiossidante — fitosteroli con documentata azione di modulazione del colesterolo, e composti fenolici con azione antinfiammatoria; studi osservazionali associano un consumo regolare di frutta secca a benefici cardiovascolari e metabolici, sebbene il legame causale non sia ancora definitivamente stabilito
  • La crema di nocciole fondente apporta composti fenolici e tocoferoli — le nocciole sono tra i frutti a guscio più ricchi di vitamina E, che lavora in sinergia con quella della quinoa proteggendo le membrane cellulari dallo stress ossidativo
  • La farina di grano saraceno porta rutina — un flavonoide con azione antiossidante — e proteine complete; insieme alla farina di quinoa e di riso integrale costruisce una base di carboidrati complessi con indice glicemico più contenuto rispetto alle farine raffinate tipicamente usate in pasticceria
  • L'inulina aggiunta all'impasto è una fibra prebiotica che nutre selettivamente i batteri benefici del microbiota intestinale; in pasticceria contribuisce anche alla struttura dell'impasto e alla sua capacità di trattenere umidità — riducendo la secchezza tipica della frolla senza glutine → Approfondisci: inulina e celiachia

➜ Piccoli accorgimenti quotidiani possono fare la differenza nel lungo periodo.

Ingredienti

Per 20 porzioni

  • 330 g di farina per dolci senza glutine (vedi nota sotto)
  • 150 g di farina di quinoa
  • 120 g di burro vegetale di soia
  • 75 g di zucchero a velo
  • 150 g di uova intere (circa 3 uova medie)
  • 10 g di albume
  • 30 g di inulina
  • 30 g di maltitolo (facoltativo)
  • 8 g di lievito per dolci senza glutine
  • 110 g di crema di nocciole fondente

⚠️ La ricetta è in aggiornamento: stiamo valutando una versione con mix di farine naturali senza addensanti. Il maltitolo è facoltativo — può essere omesso o sostituito con pari quantità di zucchero di cocco.

Valori nutrizionali indicativi — per porzione da 60 g

NutrienteQuantità
Calorie168 kcal
Proteine2,6 g
Carboidrati26 g
Zuccheri8 g
Grassi6 g
Fibre2,4 g

Valori indicativi per porzione da 60 g. Variano in base al tipo di stampo e allo spessore del dolce.

Come si prepara

Preparazione

  1. La base della frolla. In planetaria con la frusta K mescola uova e burro vegetale per circa 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo. In una ciotola separata unisci con una frusta le farine, il lievito e l'inulina — questo movimento arrieggia il composto evitando di doverlo setacciare.
  2. L'impasto. Incorpora le farine al composto di uova e burro in planetaria. Aggiungi per ultimi lo zucchero a velo e il maltitolo — senza mescolare troppo a lungo per evitare che il composto diventi troppo morbido e perda la caratteristica friabilità della frolla. Se l'impasto si sbriciola, aggiungi pochissima acqua alla volta fino alla consistenza giusta.
  3. Il riposo in frigorifero. Prendi la parte di impasto che servirà come base della crostata e stendila a pochi millimetri di spessore tra due fogli di carta da forno. Lascia riposare in frigorifero per almeno 2 ore. Il resto dell'impasto può essere usato per biscottini, girelle o decorazioni.
  4. La farcitura e cottura. Posiziona la frolla raffreddata in uno stampo ad anello da 20 cm. Stendi la crema di nocciole sulla base e decora con strisce di frolla a piacere. Cuoci in forno statico a 170°C con calore sopra e sotto per 25-30 minuti, fino a quando la frolla risulta appena dorata.
□ La frolla avanzata è ottima per biscottini farciti con marmellata o crema di nocciole. Si conserva in frigorifero per 3-4 giorni avvolta nella pellicola, oppure si congela già stesa pronta per l'uso.
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Il legame con il microbiota

I composti fenolici della crema di nocciole e i flavonoidi della quinoa raggiungono in parte il colon dove modulano la composizione del microbiota intestinale. L\'inulina nell\'impasto agisce come prebiotico selettivo, nutrendo bifidobatteri e lattobacilli senza essere digerita nell\'intestino tenue.

La vitamina E della quinoa e delle nocciole ha azione antiossidante diretta sulla mucosa intestinale, proteggendola dallo stress ossidativo. È insolito che un dolce possa offrire questo tipo di contributo — ma quando gli ingredienti sono scelti con criterio, anche la crostata della domenica può fare la sua parte. Per approfondire: → Microbiota intestinale: cosa mangiare per nutrirlo

□ Guida gratuita: Cosa mangiare per nutrire il microbiota

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Lo sapevi?

La quinoa e le saponine: perché va sempre lavata prima dell'uso

La quinoa in grani è naturalmente rivestita da composti chiamati saponine — sostanze amare prodotte dalla pianta come difesa naturale dagli insetti. Se non rimosse, lasciano un retrogusto sgradevole e possono irritare la mucosa intestinale in soggetti sensibili. Il rimedio è semplice: lavare abbondantemente i grani sotto acqua corrente fredda sfregando con le mani finché l'acqua non risulta limpida.

La farina di quinoa in genere non richiede questo passaggio — le saponine vengono rimosse durante la lavorazione industriale prima della macinazione. Tuttavia è buona norma verificare sull'etichetta se la farina è ottenuta da quinoa già decorticata. Il gusto deciso e caratteristico della quinoa — che si sposa bene con cioccolato, caffè e spezie — rimane anche nella farina, conferendo a questa frolla una nota leggermente toastata che la distingue dalle frolle convenzionali.

→ Scopri tutte le ricette con la quinoa: La quinoa e le sue ricette

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Alessandra Piazza counselor del benessere alimentare
Alessandra Piazza
Counselor del benessere alimentare e fondatrice di AlimentaMente Academy. Mi occupo di educazione alimentare attraverso consulenze e corsi dedicati al rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e benessere. In questo blog condivido ricerche, approfondimenti e ricette per portare un pizzico di scienza nel piatto ogni giorno.
Tutti i contenuti in questo Blog sono gratuiti, ad eccezione dei prodotti/servizi. Per accedere ad alcune sezioni è richiesta la registrazione al Blog.

Le informazioni presenti in questo blog hanno finalità divulgative e informative e nascono dallo studio, 
dall’esperienza personale e professionale di Alessandra Piazza nel campo dell’alimentazione e del benessere. 
I contenuti non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.​

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