Mindful EatingNove incontri per tornare ad ascoltarsi
Quando il problema non è cosa mangi. Non è una dieta, non è un metodo per mangiare di meno: è un lavoro sui segnali che hai smesso di sentire — la fame vera, la sazietà, il gusto — e sul bisogno di combattere ogni volta che ti siedi a tavola.
Sai perfettamente cosa dovresti mangiare. Non è quello il punto.
Ci sono persone che arrivano da me dopo aver letto tutto, provato tutto, imparato tutto sull'alimentazione — e che continuano ad avere un rapporto faticoso con il cibo. Forse ti riconosci in qualcuna di queste situazioni:
- Ti capita di mangiare senza avere davvero fame
- Dopo certi pasti provi senso di colpa, o ti senti «sbagliata»
- Finisci il piatto senza esserti accorta di averlo mangiato
- Ci sono cibi che eviti, e che proprio per questo occupano tutti i tuoi pensieri
- Ti fermi davanti allo specchio e la prima cosa che senti è un giudizio
Nessuna di queste cose è mancanza di volontà. Sono modi in cui il cibo ha imparato, negli anni, a rispondere a bisogni che con la nutrizione non hanno nulla a che fare: consolare, riempire, distrarre, premiare. Finché non li riconosciamo, nessuna informazione in più può cambiarli.
Non mangiare meno. Mangiare presente.
La Mindful Eating è l'applicazione della consapevolezza al momento del pasto. Significa portare attenzione a quello che accade — nel corpo, nella mente, nel piatto — mentre accade, senza giudicarlo e senza correre a correggerlo.
Nel percorso lavoriamo su tre cose che sembrano semplici e non lo sono affatto: riconoscere i nove tipi di fame, perché la fame degli occhi, quella del cuore e quella dello stomaco chiedono cose diverse e solo una si sazia con il cibo; distinguere la pienezza dalla sazietà, che sono due segnali diversi — uno meccanico dello stomaco, l'altro chimico delle cellule — e confonderli cambia tutto; e ritrovare il gusto, che è la bussola più antica che abbiamo e la prima che smettiamo di ascoltare.
Non ti chiederò di eliminare nulla. Non ci sono cibi proibiti, non ci sono pesate, non ci sono compiti da consegnare. C'è un allenamento graduale dell'attenzione e un lavoro parallelo sul giudizio — verso il cibo, verso il corpo, verso di sé — perché è quasi sempre lì che si nasconde il nodo vero.
Accompagno questo percorso come Counselor del Benessere Alimentare, con una formazione specifica in Mindful Eating che si aggiunge agli anni di lavoro sulla consapevolezza alimentare. Se vuoi sapere chi sono →
«Il controllo non è libertà. Ma nemmeno il pilota automatico lo è. La libertà è potere scegliere.»
Nove incontri, quattro passaggi.
Il percorso è individuale e segue un protocollo strutturato. Tra un incontro e l'altro c'è sempre qualcosa di piccolo e concreto da sperimentare nella vita di tutti i giorni.
Fare esperienza della presenza
Si comincia da un chicco d'uvetta. È un esercizio semplicissimo che in pochi minuti fa capire, senza bisogno di spiegazioni teoriche, cosa significhi davvero mangiare con attenzione. Da lì costruiamo le prime abilità: osservare, restare nel presente, lasciare andare.
Riconoscere le tue fami
Impariamo a nominare i nove tipi di fame e a chiederci, prima di mangiare, quale si è messa in moto. Lavoriamo anche sui segnali interni — gusto, sazietà, moderata pienezza — con esercizi pratici che ti restano come strumento anche dopo il percorso.
Fare pace con i cibi difficili
Ogni cibo evitato diventa, prima o poi, un cibo che comanda. Attraverso un'esposizione graduale e accompagnata, quei cibi tornano a essere semplicemente cibo — senza doverli eliminare e senza doverli temere.
Il corpo, il perdono, la scelta
La parte più delicata: smettere di combattere il proprio corpo. Non «amarlo» a comando, che per molte è una richiesta impossibile — ma deporre le armi, che è già una liberazione enorme. E arrivare al piacere scelto: potersi concedere qualcosa perché lo si vuole, non perché non si è riuscite a farne a meno.
Gli incontri sono individuali e si svolgono in presenza oppure online, in base alle tue esigenze. Anche la cadenza la decidiamo insieme, in base ai tuoi tempi.
Dalla lotta all'ascolto.
- Riconoscere quale fame stai ascoltando, prima di aprire il frigorifero
- Accorgerti di quando sei sazia — e fidarti di quel segnale
- Mangiare senza che il senso di colpa arrivi subito dopo
- Smettere di dividere i cibi in permessi e proibiti
- Rivolgerti a te stessa con le parole che useresti con un'amica
- Ritrovare il piacere del cibo, questa volta scelto
Onestamente: per chi sì, e per chi no.
La Mindful Eating fa per te se…
- Senti che il nodo è nel rapporto con il cibo, non nelle informazioni
- Mangi spesso in automatico, di fretta, o senza accorgertene
- Convivi da tempo con il senso di colpa o con l'autocritica
- Hai fatto tante diete e ogni volta è tornato tutto come prima
- Sei disposta a fermarti e osservare, anche quando è scomodo
Non fa per te se…
- Stai cercando un percorso per dimagrire
- Vuoi regole precise da seguire senza doverti interrogare
- Cerchi un risultato rapido: qui i tempi sono quelli dell'ascolto
- Stai affrontando un disturbo del comportamento alimentare diagnosticato: in quel caso serve un'équipe clinica, e sarò la prima a dirtelo
Parliamone, senza impegno.
Prima di cominciare ci conosciamo: un incontro gratuito di 30 minuti in cui mi racconti dove sei e capiamo insieme se questo è il percorso giusto per te — o se lo è un altro. Poi decidi tu.
Comincia dalle nove fami.
Se l'idea di un percorso ti sembra ancora troppo, va benissimo — e non serve decidere adesso. Parti da qui: una guida gratuita di due pagine per riconoscere quale fame stai ascoltando, prima di aprire il frigorifero. È il primo strumento che consegno anche a chi comincia il percorso.
Ricevi la guidaForse ti serve qualcos'altro.
Conoscermi prima
Da dove vengo, come lavoro e perché ho scelto di aggiungere la Mindful Eating al mio percorso. Con la mia formazione e il mio libro.
Leggi la mia storia Nutri-CoachSe la domanda è «cosa mangio»
Quando il nodo non è emotivo ma pratico — organizzare i pasti, capire le abitudini, ritrovare energia — il percorso giusto è un altro.
Scopri Nutri-Coach Tutti i percorsiVedere il quadro intero
Dal Carrello alla Tavola, Personal Food Shopper, i corsi di cucina: cinque modi diversi di lavorare insieme, per momenti diversi.
Vedi tutti i servizi