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Tecniche di cottura sane

Bassa temperatura e sottovuoto: un quadro generale.

Cuocere sotto i 100°C con la massima preservazione dei nutrienti — i principi, i metodi, le regole di sicurezza per chi vuole approcciare la tecnica.

✦

Principi · Metodi · Sicurezza · Limiti

Cottura a bassa temperatura e sottovuoto - AlimentaMente

Quando ho frequentato il master in Culinary Nutrition ho studiato la cottura a bassa temperatura in tutte le sue declinazioni — dalla classica BT in forno alla cottura sottovuoto con Roner, fino allo slow cooking. È una tecnica affascinante: cuocere sotto i 100°C, in alcuni casi anche sotto i 60°C, permette di preservare al massimo nutrienti e consistenze, evita la formazione di composti indesiderati tipici delle alte temperature, e dà risultati che con metodi tradizionali sono difficili da ottenere.

Personalmente non la pratico in casa, e voglio esserti onesta sui motivi: il primo è il tempo (è una tecnica che richiede ore di gestione attenta), il secondo — più importante — è che richiede grandissima attenzione in tutte le fasi per via del rischio di proliferazione batterica, soprattutto per le cotture sotto i 60°C. Aggiungo che permette di preparare solo piccole quantità alla volta, quindi è più adatta a chi cucina per una o due persone.

Questa pagina ti offre un quadro generale, ma non può toccare tutte le declinazioni di una tecnica così complessa: per approfondire ci sono testi dedicati esclusivamente alla bassa temperatura. Mi concentro qui sulle preparazioni più casalinghe, sui principi che servono per capire la tecnica, e — soprattutto — sulle regole di sicurezza che non puoi ignorare se decidi di provarla.

→ Per una panoramica completa, vedi tutte le tecniche di cottura sane.

Cos'è BT vs Sottovuoto I tre metodi Sicurezza alimentare La regola d'oro Tempi e temperature Errori da evitare Pro e contro

Punto di partenza

Cos'è la cottura a bassa temperatura

La cottura a bassa temperatura è una tecnica che lavora sotto i 100°C — generalmente tra i 55 e i 90°C — per tempi prolungati. Il principio è semplice: a temperature dolci e controllate le proteine si denaturano lentamente senza contrarsi, i tessuti restano morbidi, i succhi non vengono espulsi, vitamine e composti antiossidanti non si degradano. È l'opposto della cottura a temperature alte:

Bassa temp.

55–90°C

Vapore

~100°C

Pressione

100–120°C

Padella

120–200°C

Forno

150–250°C

A queste temperature dolci non si sviluppa la reazione di Maillard (che inizia a 140-160°C): niente crosta, niente sapori "arrostiti", niente doratura. È esattamente lo specchio della pentola a pressione: stessa "limitazione" tecnica, stesso enorme vantaggio nutrizionale. Per ottenere crosta e gusto arrostito sul prodotto finito, si fa una finitura veloce in padella ben calda alla fine — pochi secondi per lato, giusto per sigillare e dorare.

Perché è una tecnica particolarmente sana

A queste temperature non si formano i composti indesiderati delle cotture intense: niente acrilammide (servono >120°C), niente HCA o IPA (servono 200-300°C), niente AGE intensi (prodotti di glicazione avanzata, tipici delle dorature scure). Inoltre, i tempi prolungati ma dolci preservano vitamine sensibili come la vitamina C, le vitamine del gruppo B e i polifenoli meglio di qualsiasi altra tecnica di cottura. Dal punto di vista nutrizionale, è probabilmente la tecnica più "rispettosa" che esista.

Due concetti spesso confusi

Bassa temperatura vs Sottovuoto: cosa cambia

Sono due cose diverse ma collegate. La bassa temperatura è il principio (cuocere sotto i 100°C); il sottovuoto è un metodo per applicare quel principio in modo più preciso. Si può fare BT senza sottovuoto (in forno tradizionale, in slow cooker, in pentola con termometro), e si può fare sottovuoto solo con la bassa temperatura — i due si rincorrono ma non sono sinonimi.

Bassa temperatura "semplice"

Cosa è: cottura sotto i 100°C in forno, pentola coperta o slow cooker. Niente sigillatura, niente vuoto.

Attrezzatura minima: forno con buon termostato (o slow cooker), termometro a sonda per controllare la temperatura interna dell'alimento.

Vantaggi:

  • Accessibile a chiunque abbia un forno decente
  • Investimento minimo
  • Più facile da gestire come "principiante"

Limiti:

  • Temperatura meno costante (il forno oscilla)
  • Possibile leggera disidratazione superficiale
  • Lieve perdita di succhi

Bassa temperatura + sottovuoto

Cosa è: il cibo viene chiuso in sacchetto sottovuoto e immerso in un bagno termostatato (Roner) o in forno a vapore con sonda. È il metodo più preciso che esista.

Attrezzatura minima: sigillatrice sottovuoto + sacchetti per cottura + termoimmersore (Roner) o forno con sonda. Investimento medio-alto.

Vantaggi:

  • Temperatura perfettamente costante
  • Uniformità di cottura impeccabile
  • Zero perdita di succhi e aromi
  • Niente ossidazione (no aria nel sacchetto)

Limiti e attenzioni:

  • Sigillatura imperfetta = vuoto non efficace
  • Anaerobiosi = rischio Clostridium botulinum se non gestita bene
  • Richiede più conoscenze tecniche

Il sottovuoto amplifica vantaggi e rischi

Il sottovuoto è il metodo BT più preciso, ma non è "BT migliore": amplifica i vantaggi (uniformità, no ossidazione, no perdita di succhi) e anche le criticità (sigillatura, anaerobiosi). Se sei alle prime armi, parti dalla BT semplice in forno con termometro a sonda — è più gestibile e ti permette di familiarizzare con il principio prima di investire in attrezzatura.

Le tre vie più accessibili

I tre metodi più accessibili in casa

In ambito professionale la bassa temperatura si fa quasi sempre con Roner o forno a vapore. A casa, le opzioni sono tre, ciascuna con caratteristiche diverse. Espandi le card per i dettagli.

Forno tradizionale a BT

L'opzione più accessibile: serve solo un buon forno e un termometro a sonda.

Più accessibile

Si imposta il forno a 65-90°C e si cuoce per tempi lunghi. Funziona bene per roast beef, brasati di vitello, cosce di pollo, filetti di pesce, paté di verdura. Serve un termometro a sonda che misuri la temperatura al cuore dell'alimento — quasi tutti i forni moderni hanno questa funzione, altrimenti si compra a parte (15-40€).

Caratteristiche

  • Investimento minimo (forno + termometro)
  • Tecnica relativamente semplice da imparare
  • Adatta come "primo approccio" alla BT

Attenzioni

  • Forni economici hanno oscillazioni anche di 15-20°C: la sonda è indispensabile
  • Possibile leggera disidratazione superficiale
  • Tempi lunghi: 2-6 ore a seconda del taglio

Roner + sottovuoto

Il metodo più preciso: bagno termostatato e cibo sigillato in sacchetto.

Più preciso

Il Roner (o termoimmersore) è un dispositivo che immerso in un contenitore d'acqua la mantiene a una temperatura precisa (al decimo di grado), agitandola in modo continuo. Il cibo va sigillato sottovuoto in un sacchetto per cottura e immerso. È la tecnica più usata dai professionisti e il livello di precisione è impareggiabile. Investimento: Roner 60-200€, sigillatrice 40-100€, sacchetti dedicati 15-30€/scatola.

Caratteristiche

  • Precisione massima (±0,1°C)
  • Uniformità totale: cuoce esattamente uguale dentro e fuori
  • Risultato professionale anche in casa

Attenzioni

  • Investimento iniziale significativo
  • Richiede conoscenze di sicurezza alimentare
  • Sigillatura imperfetta = tutto da rifare
  • Rischio botulinico se temperatura/tempi sbagliati

Slow cooker / pentola elettrica BT

L'opzione più semplice e meno costosa per cucinare lentamente.

Più semplice

Lo slow cooker è una pentola elettrica con termostato che mantiene la temperatura tra 75 e 95°C (impostazioni "low" e "high"). Pratico, sicuro, autosufficiente: si imposta e si dimentica per 4-8 ore. Ideale per brasati, stufati, zuppe lente, legumi non ammollati. Investimento: 30-100€. È quello da cui consiglierei di partire a chi vuole approcciare la BT senza grandi investimenti.

Caratteristiche

  • Investimento minimo
  • Funzionamento autonomo (lo lasci e te ne vai)
  • Ottimo per preparazioni in umido lente
  • Sicuro: non sale mai sopra 95°C

Attenzioni

  • Temperatura meno precisa del Roner
  • Non adatto a tutti i tipi di preparazioni
  • Cibi delicati (pesce magro) possono stracuocere

Da dove iniziare se non hai mai provato

Se vuoi sperimentare senza investire troppo, parti dal forno tradizionale con termometro a sonda (basta una sonda da 15-20€). Prova con un roast beef BT: è il classico "punto di ingresso" alla tecnica — risultato spettacolare, rischio sicurezza basso (carne intera, non macinata, finitura in padella a fine cottura). Quando avrai familiarizzato con il principio, potrai valutare se investire in Roner e sigillatrice.

Il cuore della tecnica

Sicurezza alimentare: cosa devi sapere prima

Se c'è una sezione di questa pagina che non puoi saltare, è questa. La bassa temperatura è una tecnica meravigliosa, ma è anche l'unica tra quelle "casalinghe" dove sbagliare può avere conseguenze reali sulla salute. Non per spaventarti — per metterti nelle condizioni di scegliere consapevolmente se e come provarla.

La "danger zone": tra 4 e 60°C

È la zona di temperatura in cui i batteri patogeni si moltiplicano più velocemente: in pochi minuti, in condizioni favorevoli, una popolazione batterica può raddoppiare. Le cotture tradizionali attraversano questa zona in fretta (la padella ci passa in 30 secondi). La BT invece ci sosta dentro per ore: ed è proprio questo il punto critico della tecnica. La sicurezza dipende interamente dal raggiungere la temperatura di pastorizzazione per tempi sufficienti.

I concetti che devi conoscere prima di provare la BT:

Pastorizzazione: è il processo che garantisce l'abbattimento dei batteri patogeni, e in BT funziona in modo diverso da come immagini. Non basta raggiungere una temperatura: l'alimento deve prima arrivare a quella temperatura al cuore (cioè nel suo punto più interno), e poi essere mantenuto a quella temperatura per il tempo necessario all'abbattimento dei batteri. Sono due tempi sommati, non uno solo.

Un esempio concreto per capire: un petto di pollo da 2,5 cm di spessore, immerso in un bagno a 60°C, impiega circa 35 minuti per raggiungere 60°C al cuore. Una volta arrivato a quella temperatura, servono altri 18 minuti a 60°C per pastorizzarlo (cioè abbattere la salmonella). Tempo minimo totale: circa 53 minuti. In pratica si lascia un'ora abbondante per stare tranquilli. Se lo togliessi a 30 minuti, l'interno non avrebbe ancora raggiunto i 60°C e i batteri sarebbero ancora vivi. Più alta è la temperatura, più velocemente avviene la pastorizzazione: lo stesso pollo a 65°C ha bisogno di pochi minuti di pastorizzazione (perché è una temperatura molto più "ostile" ai batteri), ed è il motivo per cui le cotture sotto i 65°C richiedono tempi così lunghi e attenzione massima.

Cotture sotto i 60°C: sono il territorio più delicato. Sotto questa soglia i batteri non vengono abbattuti — possono solo essere "rallentati". Sono cotture per esperti che usano ingredienti di altissima qualità e freschezza (carne intera non macinata, pesce abbattuto preventivamente per inattivare l'Anisakis, ecc.). Una spesa consapevole — saper riconoscere la qualità, scegliere fornitori affidabili, leggere bene le etichette — è qui un prerequisito di sicurezza alimentare, non solo una virtù. Se non hai questi standard di partenza, meglio restare sopra i 60°C.

Abbattimento rapido: dopo la cottura, se non consumi subito, devi raffreddare il prodotto velocemente in acqua e ghiaccio per uscire dalla danger zone. Lasciare un sottovuoto cotto a raffreddarsi lentamente è una pessima idea.

Anaerobiosi e Clostridium botulinum: nei sacchetti sottovuoto l'assenza di ossigeno crea le condizioni ideali per il Clostridium botulinum, batterio che produce una tossina letale. La temperatura e il tempo di cottura devono garantire l'abbattimento delle spore — è il motivo per cui le cotture sottovuoto richiedono conoscenze tecniche specifiche.

Quando NON usare la BT in casa

Non usare la BT con: carne macinata (rischio batteri all'interno, non solo in superficie), pollame poco fresco, pesce non abbattuto se vuoi cotture sotto i 60°C, alimenti di provenienza incerta. Non improvvisare tempi e temperature: usa sempre tabelle validate (libri specializzati o fonti professionali). Non lasciare il prodotto cotto a temperatura ambiente: o lo consumi subito, o lo abbatti velocemente, o lo butti.

Sicurezza alimentare: temi che vanno oltre la BT

I principi di sicurezza che hai letto qui — danger zone, abbattimento, anaerobiosi, gestione del freddo e del caldo — non riguardano solo la bassa temperatura: sono il fondamento della cucina domestica sicura. Li applichi quando conservi un avanzo, fai una marmellata, sottovuoti delle verdure, prepari una conserva per l'inverno. Se vuoi padroneggiare questi temi nel quotidiano, ho scritto il libro "Conservare bene è facile": una guida pratica alla conservazione casalinga sicura, dalle conserve sott'olio ai sottovuoto, dal congelamento alle marmellate. Non è un libro sulla BT, ma molti dei principi sono gli stessi — e ti aiuterà a muoverti con sicurezza in cucina, in ogni situazione che riguardi la gestione del cibo.

La regola d'oro

Le tre variabili da gestire

Una volta capiti i principi di sicurezza, la BT si gestisce con tre variabili. Ognuna richiede attenzione, e nessuna delle tre può essere "approssimata".

01

La temperatura: precisa, non "circa"

In BT 5°C di differenza cambiano tutto. Un forno che dichiara 70°C ma in realtà oscilla tra 60 e 80 ti fa uscire dalla zona di pastorizzazione. Un termometro a sonda non è opzionale: è lo strumento che fa la differenza tra una cottura sicura e una cottura a rischio.

02

Il tempo: pastorizzazione, non "circa"

A bassa temperatura il tempo non è solo questione di tenerezza, è questione di sicurezza. I tempi minimi di pastorizzazione vanno rispettati alla lettera. Per esempio: pollo a 60°C — 35 minuti minimi. Toglierlo a 30 minuti significa avere un prodotto non pastorizzato.

03

La finitura: dorare alla fine

A bassa temperatura non si sviluppa la reazione di Maillard: niente crosta, niente sapore arrostito. Per ottenere quel risultato, dopo la BT si fa una scottata veloce in padella ben calda: pochi secondi per lato, giusto per dorare. Senza finitura, il prodotto rischia di sembrare "lessato".

Cuocere a BT, intestino contento

Dal punto di vista nutrizionale, la BT è un sogno: preserva al massimo vitamine e minerali, non genera composti indesiderati delle alte temperature, non altera i grassi sensibili. Per i cibi più ricchi di polifenoli e vitamine termolabili (come la vitamina C), è la tecnica più rispettosa che esista. Il microbiota intestinale apprezza i prodotti BT perché restano teneri, ben digeribili e ricchi di nutrienti attivi: meno residui indigeribili dalle cotture intense, più sostanze bioattive preservate intatte.

Esplora i tre pilastri di AlimentaMente

Tre porte. Una per ciascuno. Tre temi che attraversano tutto il blog e si intrecciano in ogni pagina.

  • 01 · Microbiota e intestino — Fibre, polifenoli, amido resistente: tutto quello che nutre i batteri buoni
  • 02 · Spesa consapevole — Leggere le etichette, scegliere bene, evitare le trappole del marketing
  • 03 · Cucina del benessere — Ricette pratiche, senza glutine, amiche dell'intestino

Riferimenti orientativi

Tempi e temperature per le preparazioni casalinghe

I valori che trovi sotto si basano sulle tabelle di Douglas Baldwin (A Practical Guide to Sous Vide Cooking), riferimento scientifico internazionale per la cottura sottovuoto e a bassa temperatura. Per ogni alimento trovi cinque informazioni: spessore indicativo (parametro fondamentale, più importante del peso), temperatura del bagno impostata, tempo totale (somma di tempo per arrivare al cuore + tempo di pastorizzazione), note sulla sicurezza o sulla resa.

Tre cose importanti da tenere a mente. Il tempo aumenta in modo non lineare con lo spessore: una bistecca da 50 mm richiede circa 4 volte il tempo di una da 25 mm, non il doppio. Il tempo totale è "robusto": arrivati al tempo minimo di sicurezza, qualche minuto in più non rovina il risultato (vale per carne, non per pesce). Lo spessore va misurato sulla dimensione più piccola del pezzo (su una bistecca rettangolare è lo spessore, non la lunghezza). Prima di realizzare ricette nuove, consulta le tabelle complete di Baldwin (link nelle fonti in fondo a questa pagina): coprono tutti gli spessori e tutte le temperature.

Alimento Spessore Temp. bagno Tempo totale Note
Pollame — sempre pastorizzato
Petto di pollo 25 mm 60°C 1h 30min ~50 min per raggiungere temp + ~35 min pastorizzazione
Petto di pollo 40 mm 60°C 2h 30min Più spessore = più tempo per arrivare al cuore
Petto di pollo 25 mm 65°C 1h A 65°C la pastorizzazione è molto più rapida
Cosce di pollo (con osso) ~40 mm 75°C 3-4 h Tempo lungo per sciogliere collagene e ammorbidire la carne
Carne rossa (tagli teneri interi, non macinati)
Roast beef (taglio intero) 50 mm 55-57°C 3-4 h Rosa al cuore. Sicuro solo per carne intera + finitura in padella
Filetto di manzo 40 mm 54-56°C 2-2h 30min Medium-rare classico. Finitura veloce in padella
Brasato di vitello (taglio tosto) 50-60 mm 75°C 8-12 h Tagli ricchi di collagene: serve tempo lungo per ammorbidire
Pesce — solo se abbattuto
Salmone (filetto) 25 mm 50-52°C 25-30 min Consistenza burrosa. Solo pesce abbattuto (96h a -18°C in freezer domestico 3 stelle, o -20°C/24h in abbattitore)
Branzino, orata (filetto) 20-25 mm 52-55°C 25-35 min Delicato, umido. Solo pesce abbattuto
Pesce per immunocompromessi/anziani 25 mm 60°C 35-45 min Temperatura di pastorizzazione completa
Verdure e uova
Carote a rondelle ~10 mm 85°C 40 min - 1h Al dente, colore intenso, croccantezza preservata
Sedano rapa, topinambur 15-20 mm 85°C 1-1h 30min Verdure dure: temperatura alta, tempi medi
Uova "perfette" (in guscio) -- 62-63°C 45-60 min Albume cremoso, tuorlo morbidissimo. A 64°C più sodo

Fonte: Douglas Baldwin, A Practical Guide to Sous Vide Cooking — riferimento scientifico internazionale per la cottura sottovuoto e a bassa temperatura.

Pesce crudo o "appena" cotto: solo se abbattuto

Per cuocere pesce a 50-55°C devi prima inattivare l'Anisakis, parassita comune nel pesce fresco italiano. Le regole ufficiali del Ministero della Salute (Decreto 17 luglio 2013) sono diverse a seconda del contesto: per il consumatore domestico, congelamento per almeno 96 ore a -18°C in freezer contrassegnato con tre o più stelle; per ristoranti con abbattitore professionale, -20°C per almeno 24 ore (o -35°C per 15 ore). Se compri pesce già abbattuto in pescheria, deve esserti dichiarato per iscritto. Pesce non abbattuto deve raggiungere internamente almeno 70°C per 1 minuto. Non improvvisare su questo: è sicurezza, non gusto.

Checklist pratica

Sette errori da non fare

Gli errori più comuni — e più rischiosi — che si fanno con la bassa temperatura. Alcuni sono di sapore, altri di sicurezza: leggili tutti.

1

Non usare il termometro a sonda

In BT la temperatura indicata dal forno è solo un punto di partenza: quello che conta è la temperatura al cuore dell'alimento. Senza sonda stai improvvisando, e in BT improvvisare significa rischiare sicurezza.

2

Cuocere sotto i 60°C senza ingredienti di altissima qualità

Sotto i 60°C non c'è pastorizzazione: i batteri restano. È un territorio per esperti che lavorano con materie prime tracciate, pesce abbattuto, carni intere fresche. Senza questi standard, meglio restare sopra i 60°C.

3

Lasciare il prodotto cotto a temperatura ambiente

Se non consumi subito, devi abbattere in acqua e ghiaccio per uscire rapidamente dalla danger zone. Lasciare un sottovuoto cotto a raffreddarsi lentamente sul piano è una pessima idea.

4

Cuocere carne macinata in BT

La macinatura distribuisce i batteri all'interno (non solo sulla superficie). Per la BT serve carne intera, non macinata. Hamburger e ragù si fanno con altre tecniche.

5

Saltare la finitura in padella

Senza finitura il prodotto risulta "lessato": colore pallido, niente crosta, gusto piatto. Pochi secondi per lato in padella rovente trasformano il risultato.

6

Riusare sacchetti per cottura sottovuoto

I sacchetti per cottura sottovuoto sono certificati alimentari e progettati per essere monouso. Riusarli compromette la sigillatura e può rilasciare migrazioni dalla plastica.

7

Affidarsi a "tempi a memoria"

In BT i tempi cambiano con lo spessore del pezzo, la temperatura iniziale, l'attrezzatura. Tabelle improvvisate o "tempi orientativi" trovati a caso sul web possono essere pericolosi: usa fonti specializzate validate.

Tirando le somme

Pro e contro: il bilancio onesto

La BT è probabilmente la tecnica di cottura più "rispettosa" dei nutrienti che esista. Ma ha caratteristiche specifiche che la rendono adatta a un certo tipo di approccio. Ecco il bilancio così come te lo direi prima di decidere se vale la pena provarla in casa.

Perché vale la pena provarla

  • Massima preservazione dei nutrienti: vitamine, minerali, polifenoli conservati al massimo
  • Niente composti indesiderati: no acrilammide, no HCA, no IPA, no AGE intensi
  • Consistenze impeccabili: carni morbidissime, pesce burroso, verdure al punto giusto
  • Zero perdita di succhi (specie con sottovuoto): il sapore resta tutto nell'alimento
  • Controllo preciso: lo stesso risultato ogni volta, senza variazioni
  • Adatta a chi cucina per piccole quantità: 1-2 persone, preparazioni curate
  • Niente sprechi: il prodotto sigillato si conserva più a lungo

Cose da considerare prima

  • Tempo lungo: ore di cottura (anche se non richiede presenza costante)
  • Sicurezza alimentare critica: errori possono avere conseguenze sanitarie reali
  • Curva di apprendimento: serve studiare prima di sperimentare
  • Investimento attrezzatura (se vuoi il sottovuoto): Roner + sigillatrice + sacchetti
  • Niente crosta: senza finitura in padella il prodotto sembra lessato
  • Piccole quantità: poco pratica per famiglie grandi o cucine in serie
  • Plastica nei sacchetti: anche se certificati, non a tutti piace l'idea

Il mio consiglio onesto

La BT è una tecnica magnifica, ma non è per tutti — né per tutte le occasioni. Io l'ho studiata e la conosco a fondo, ma non la pratico in casa per le ragioni che ti ho condiviso in apertura. Se ti incuriosisce, parti dalla via più semplice (forno tradizionale + termometro a sonda, prova un roast beef BT). Vedrai se ti convince come tecnica e se sei disposta a dedicarci il tempo e l'attenzione che richiede. Per le preparazioni quotidiane di una cucina del benessere orientata a verdure, legumi e cereali, padella, pentola a pressione e vapore restano insostituibili.

Il mio libro

"Conservare bene è facile"

La bassa temperatura amplifica vantaggi e rischi: senza una corretta gestione di temperature, tempi e conservazione, la sicurezza alimentare è a rischio. Nel mio manuale pratico affronto la zona di pericolo termico (4-60°C), la regola delle due ore, il sottovuoto come tecnica di conservazione, la gestione di frigo e freezer. Senza paranoie, senza regole rigide.

Scopri il libro →

Le mie risorse

"Conservare bene è facile"  ·  "Acquisti bio consapevoli"  ·  Guida gratuita agli acquisti consapevoli

Fonti

  • SmartFood — Istituto Europeo di Oncologia (IEO) — Cottura sottovuoto e a bassa temperatura: vantaggi nutrizionali e attenzioni igienico-sanitarie. smartfood.ieo.it
  • EFSA — European Food Safety Authority — Malattie zoonotiche di origine alimentare: sicurezza microbiologica e cottura. efsa.europa.eu/en/topics/topic/foodborne-zoonotic-diseases
  • Ministero della Salute — Decreto 17 luglio 2013: informazioni obbligatorie sul rischio Anisakis e congelamento del pesce. gazzettaufficiale.it
  • FDA — Food and Drug Administration — Bad Bug Book: Foodborne Pathogenic Microorganisms (riferimento internazionale). fda.gov
  • Douglas Baldwin — A Practical Guide to Sous Vide Cooking: riferimento scientifico internazionale per tempi e pastorizzazione. douglasbaldwin.com/sous-vide.html
  • Nutrition Source — Harvard T.H. Chan School of Public Health — Cooking methods e impatto nutrizionale. nutritionsource.hsph.harvard.edu
Alessandra Piazza counselor del benessere alimentare
Alessandra Piazza
Counselor del benessere alimentare e fondatrice di AlimentaMente Academy. Mi occupo di educazione alimentare attraverso consulenze e corsi dedicati al rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e benessere. In questo blog condivido ricerche, approfondimenti e ricette per portare un pizzico di scienza nel piatto ogni giorno.
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Le informazioni presenti in questo blog hanno finalità divulgative e informative e nascono dallo studio, 
dall’esperienza personale e professionale di Alessandra Piazza nel campo dell’alimentazione e del benessere. 
I contenuti non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.​


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