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Ikaria, l'isola dove ci si dimentica di morire

Ikaria, Grecia: tre anziani sorridenti brindano con vino rosso davanti al mare, seduti a un tavolo con piatti della tradizione mediterranea, simbolo di convivialità e longevità.
La longevità del popolo di Ikaria sembrerebbe essere spiegata da una serie di fattori che includono l'ambiente, la cultura, la dieta, lo stile di vita e le prospettive.

Qual è il segreto di Ikaria? Cosa sanno i suoi abitanti che il resto di noi non sa?

Se chiedi ai centenari come abbiano fatto a raggiungere i 90 anni, ti rispondono parlando dell'aria pulita e del vino buono. Ma la risposta più sorprendente arriva da una signora di 101 anni: "Ci dimentichiamo di morire."
​
La longevità di Ikaria non si spiega con un solo fattore. È il risultato di ambiente, cultura, dieta, stile di vita e relazioni sociali che si intrecciano da generazioni.

□ Lo sapevi?

Un ikariano su tre vive fino a 90 anni — il doppio della media nazionale greca.

Gli abitanti dell'isola registrano tassi di cancro, malattie cardiache e demenza significativamente più bassi rispetto al resto d'Europa. E mantengono una vita fisica e sociale attiva fino a tarda età.

Secondo la cardiologa Christina Chrysohoou dell'Università di Atene, anche il semplice pisolino pomeridiano — praticato almeno tre volte a settimana — riduce il rischio di malattia coronarica del 37%.

Ikaria: dove un abitante su tre vive fino a 90 anni

L'isola di Ikaria è una delle più belle della Grecia. Ubicata nella zona centro-orientale del Mar Egeo, deve il suo nome al mitologico Icaro. Secondo la leggenda, è proprio qui che cadde in volo l'eroe che sfidò le leggi della gravità.

Ikaria possiede 255 Km di costa e il suo territorio è principalmente montuoso. L'isola offre paesaggi mozzafiato, con una natura rigogliosa e meravigliose spiagge.

Un Ikariano su tre vive fino a 90 anni. Non solo, essi hanno anche tassi molto più bassi di cancro e malattie cardiache e soffrono significativamente meno di depressione e di demenza, mantengono una vita sessuale attiva e regolare anche in età avanzata e rimangono fisicamente attivi fino ai 90 anni.

L’isola di ikaria appartiene alle 5 zone più longeve dette  Blue Zones del mondo insieme a  
  1. ​l’Ogliastra in Sardegna in Italia,
  2. l’isola di Okinawa in Giappone,
  3. la comunità degli avventisti del settimo giorno di Loma Linda, in California e
  4. la penisola di Nicoya in Costa Rica
​

The Ikaria Study: cosa ha scoperto la scienza sulla longevità dell'isola

La longevità del popolo di Ikaria, sembrerebbe essere spiegata da una serie di fattori che includono l’ambiente, la cultura, la dieta, lo stile di vita e le prospettive

Uno dei più grandi studi fatti sulla popolazione di Ikaria, “The Ikaria study”è stato condotto nel 2009 su 343 uomini e 330 donne di età compresa tra i 65 e 100 anni e tutti residenti nativi di Ikaria.

In questo studio sono stati analizzati gli stili di vita, le caratteristiche dietetiche, i fattori di rischio cardiovascolari, gli indici antropometrici e l’attività fisica praticata.

I partecipanti sono stati suddivisi in due principali gruppi comprendenti gli anziani e le persone di mezza età. Di questi sono stati valutati lo stile di vita, la dieta, la salute generale e altri fattori chiave.

​Tra le persone coinvolte il 13% aveva più di 80 anni; quelli che invece avevano oltre 90 anni d’età erano l’1,6% di sesso maschile e l’1,1% di sesso femminile. Mostrando che,  su quest’isola gli uomini sono più longevi rispetto alle donne.
​

Lo studio evidenziò che i soggetti consumavano circa sei volte più fagioli al giorno degli americani, mangiavano pesce due volte a settimana e carne cinque volte al mese, bevevano in media da due a tre tazze di caffè al giorno e assorbivano circa un quarto dello zucchero raffinato. Anche il consumo di olio d’oliva è risultato alto insieme anche a due o quattro bicchieri di vino al giorno.

□ Aggiornamento scientifico

Uno studio osservazionale (2021, PMC) ha intervistato 71 abitanti di Ikaria con più di 90 anni. Il 77,9% aveva contatti sociali quotidiani, il 62% partecipava ai Panigiria (feste di paese), il 71,8% manteneva livelli di attività fisica da moderati ad alti. Il 96,4% beveva vino di produzione locale. La socialità quotidiana non è un dettaglio — è un pilastro misurabile della longevità ikariana. Nel dicembre 2025, Austad & Pes (The Gerontologist) hanno confermato la piena validità scientifica dei dati demografici di Ikaria.

Fonti: PMC 2021 · Austad & Pes (2025), The Gerontologist. DOI: 10.1093/geront/gnaf246

In una meta-analisi dello Studio Molisani su 25.000 persone, un consumo minimo di alcol (10-15g/die) è associata a benefici cardiovascolari. Oltre i 30-35g al giorno, l'alcol causa danni al sistema nervoso, fegato e stomaco.


«Tra le cause di morte, a Ikarìa come nell'Ogliastra le malattie cardiovascolari sono all'ultimo posto.
​Il contrario di quello che succede in Occidente».

Dieta mediterranea e longevità: il legame dimostrato dagli studi

​Il legame tra scelte nutrizionali e protezione delle funzioni cognitive è oramai dimostrato.

Conosciamo bene il ruolo dell’alimentazione nel determinare il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche e si sa che proprio queste malattie si riverberano sulla salute del cervello.
​

Gli effetti positivi derivati da una dieta bilanciata, vengono dal consumo calibrato e armonico di tutti i cibi che ne fanno parte, senza focalizzare un solo gruppo alimentare o un solo alimento.

Le diete mediterranee sono tradizionalmente ad alto contenuto di frutta, verdura, legumi e cereali, con un consumo moderato di pesce e prodotti lattiero-caseari e basso contenuto di carne, zucchero e grassi saturi.
​La maggior parte del grasso in questo tipo di dieta viene dall'olio di oliva e l'alcol è consumato con moderazione con i pasti.

 Fare un pisolino favorisce la longevità

La dott.ssa Christina Chrysohoou, cardiologa dell'Università di Atene che ha studiato gli isolani, sospettava anche che il sonno e le abitudini sessuali degli Ikarians potessero avere qualcosa a che fare con la loro lunga vita. 

Un articolo del 2008 della University of Athens Medical School e della Harvard School of Public Health cita uno studio su più di 23.000 adulti greci. I ricercatori di questo studio hanno seguito i soggetti per una media di sei anni, misurando la loro dieta, attività fisica e quanto hanno sonnecchiato. 

​Hanno scoperto che il PISOLINO pomeridiano occasionale era associato a una riduzione del 12% del rischio di malattia coronarica, e che lo stesso sonnellino ripetuto per almeno tre giorni alla settimana era associato invece ad una riduzione del 37 %.

La rete sociale degli Ikariani: perché le relazioni allungano la vita

Gli Ikariani sono sempre strettamente connessi alle loro famiglie e ai vicini.
Gli anziani svolgono ruoli significativi nella comunità. 
​
I nonni aiutano spesso a crescere i nipoti o a gestire le imprese.

Gli isolani sono spesso descritti come altamente autosufficienti e fisicamente disciplinati, poiché dedicano la maggior parte del loro tempo alla cura della terra e degli animali. 
Eppure, allo stesso tempo sono dei bon viveurs che sanno come vivere la vita pienamente e completamente nel presente.

Anche se il popolo di Ikaria è tendenzialmente culturalmente preparato e incline a dedicarsi a numerose attività artistiche e culturali, è essenzialmente semplice.
​Si soddisfa con poco: un orto, una comunità legata dalla lealtà, dall'indipendenza individuale, la capacità di seguire un ritmo quotidiano che si adatta alla loro realtà e un'onorata uguaglianza tra i sessi. 

​Essi non hanno sete di denaro o di fama, e nonostante siano caldi e accoglienti con i visitatori, non sentono il bisogno di trasformare la loro isola in una destinazione turistica raffinata che cambia per soddisfare le esigenze degli altri. 

Cosa mangiano i centenari di Ikaria: olio d'oliva, erbe, legumi e poco zucchero

Antonia Trichopoulou, dell’Università di Medicina di Atene ed esperta di dieta mediterranea, stima che la dieta di Ikaria, se confrontata con la dieta standard americana, può allungare le aspettative di vita fino a 4 anni.
  • Un basso consumo di grassi saturi della carne e latticini è associato a un minore rischio di malattie cardiache.
  • L’olio di oliva abbassa il colesterolo cattivo e aumenta quello buono.
  • Il latte di capra contiene triptofano, che incoraggia la produzione di serotonina ed è facilmente digeribile per i più anziani.
  • Alcune verdure del luogo hanno 10 volte più antiossidanti che il vino (che se assunto con moderazione aiuta il corpo ad assorbire più flavonoidi).
  • Il pane locale, fatto con lievito naturale, riduce il carico glicemico durante il pasto.
  • Si può anche affermare che le patate contribuiscono a mantenere un cuore sano grazie al potassio, vitamina B6 e fibre.
​​E poiché quasi tutti gli isolani consumano le verdure del proprio orto, introducono meno pesticidi e più nutrienti.

□ Aggiornamento scientifico

I dati dell'IKARIA Study evidenziano due elementi spesso sottovalutati. Il vino locale, consumato con moderazione, è ricco di resveratrolo — un polifenolo che attiva AMPK e le sirtuine, proteine associate alla longevità cellulare. Il caffè greco consumato quotidianamente è risultato associato, in modo dose-dipendente, a un miglioramento della funzione endoteliale: i suoi polifenoli (acido clorogenico, caffeico e ferulico) riducono i radicali liberi e aumentano la biodisponibilità dell'ossido nitrico, con effetti protettivi su cuore e vasi. Non a caso i centenari di Ikaria citano spesso il caffè tra i loro segreti — e la scienza sta dando loro ragione.

Fonte: Siasos et al. (2013), IKARIA Study

Le specialità alimentari di Ikaria: soufiko, briam e infusi di erbe selvatiche

Il soufiko, piatto tipico di ikaria con verdure
Alcune specialità locali incarnano perfettamente la filosofia alimentare ikariana:
​
  • Il soufiko: Questo piatto è preparato principalmente in estate, perché gli ingredienti sono stagionali. È un alimento vegetariano e può essere servito freddo o caldo. Gli ingredienti principali sono peperoni, melanzane, zucchine, aglio olio di olive e vino rosso. La versione greca del Fricandò romagnolo, per intenderci…
  • Il Briam (ratatouille greca): molto simile al precedente, però fritto;  
  • Il kathoura (formaggio di latte di capra) spugnoso e biancoformaggio di capra e zucchine giganti. 
Per quanto riguarda le bevande, molto famoso è
  • Il fliskouni, una varietà di menta piperita molto più aromatica utilizzate per infusi o ancora per aerosol o aggiunta in zuppe e insalate
Ad Ikaria vengono utilizzate quotidianamente
  • Le erbe selvatiche che sono regolarmente aggiunte a tutti i piatti o anche per preparare bevande simili al tè.

Quando Ioanna Chinoi, professoressa all’Università di Farmacia di Atene e una delle maggiori esperte in Europa sulle proprietà delle erbe, ha testato le erbe comunemente usate ad Ikaria, ha scoperto che esse avevano forti proprietà antiossidanti e contenevano dei leggeri diuretici che i dottori usano per curare la pressione alta.
​
Forse, bevendo questo tè, gli Ikariani hanno tenuto naturalmente bassa la loro pressione per tutta la loro vita.
  • L’ olio d'oliva è presente in tutte le pietanze e il miele viene usato comunemente anche come medicinale (erica bianca, pino, timo, corbezzolo).


Suona un po’ strano, per noi abituati a correre sempre più veloci per raggiungere mete non ben definite, senza fermarsi ad ascoltare ed apprezzare ciò che ci circonda, ritrovandoci improvvisamente anziani e pensare che la vita è corsa via veloce, convinti che più è corsa veloce e meglio è stata vissuta…

Il vero segreto di Ikaria: semplicità, natura e ritmo naturale di vita

A ben guardare, quello che fanno gli Ikariani è vivere una vita ideale ma fondamentalmente normale e semplice. Vivono in un'isola meravigliosa, vicino al mare, con un clima invidiabile e cibo fantastico.

Coltivano le amicizie e la vita in famiglia, si riposano spesso e dedicano molto tempo alla cultura.
​
*Il vero segreto di questo popolo è probabilmente quello di non forzare e stravolgere un vivere naturale ed equilibrato.*

Il costante contatto con la natura, il rispetto del cibo in quanto tale (semplice e naturale), la moderazione, il riposo e il sapersi godere i momenti della quotidianità sono forse il loro segreto più grande.
​
Ti è piaciuto scoprire lo stile di vita degli Ikariani? Porta anche tu questi principi nella tua vita quotidiana!
Scarica la guida gratuita "I 5 principi delle popolazioni longeve".
​

□ Vuoi portare un po' di Ikaria nella tua vita quotidiana?

Gli Ikariani non seguono una dieta complicata: mangiano semplice, si muovono, dormono, coltivano le relazioni e bevono tisane di erbe. Il percorso Nutri-Coach ti aiuta a costruire le tue abitudini ikariane — partendo da dove sei adesso.

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Come applicare le abitudini ikariane alla tua vita quotidiana

​Proviamo a fare un respiro profondo e concentriamoci riordinando la mente e proviamo a mettere nei nostri propositi mattutini un pizzico di “Buone abitudini Ikariane” auspicando ad un miglioramento generale delle nostre abitudini che potranno far bene alla nostra tanto auspicata longevità:

Beviamo tanta acqua, attraverso bevande e infusi a base di erbe, tè verde o bianco, ricchi in polifenoli. 
  • Mangiamo frutta e verdura fresche, possibilmente del nostro orto. Uno o due frutti e almeno 200gr di verdure cotte e crude ai pasti principali
  • Seguiamo Dieta sana, povera di grassi saturi e carne, ma ricca di polifenoli e antiossidanti. Limitiamo il consumo di carne, ma consumiamo pesce azzurro anche 3 volte a settimana.
  • Assumiamo Omega-3 ogni giorno, antinfiammatori ed essenziali
  • Facciamo un pisolino quotidiano
  • Dedichiamo il giusto tempo all’attività fisica e all’aria aperta. Il movimento e la sana alimetazione sono i due strumenti principali per la prevenzione alle malattie del progresso;
  • Celebriamo le feste e coltiviamo la buona compagnia e la familiarità;
  • Diminuiamo lo stress con meditazione, yoga o tecniche di respirazione;
  • Poniamoci degli scopi di vita;
Potremo forse avvicinarci così un po’ di più ad uno stile di vita ideale per una longevità in salute.

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Fonti
http://www.bbc.com/travel/story/20171116-the-greek-island-with-the-key-to-longevity
https://www.travel365.it/ikaria-grecia-isola-con-elisir-di-lunga-vita.htm
http://www.greece-is.com/greek-islands-ikaria/
http://www.bbc.com/news/magazine-20898379
https://www.nytimes.com/2012/10/28/magazine/the-island-where-people-forget-to-die.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Ikaria_Study
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3010635/
http://www.lastampa.it/2011/07/15/scienza/dieta-di-mare-e-siesta-le-chiavi-della-longevita-HjCnxZ7LORT1gAu1FJ4OlK/pagina.html
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/labuso-di-alcol-e-un-fattore-di-rischio-per-lalzheimer
https://www.alzheimers.org.uk/about-dementia/risk-factors-and-prevention/mediterranean-diet-and-dementia
http://www.mdpi.com/2072-6643/9/7/674/htm#B6-nutrients-09-00674
https://www.herbalgreece.com/product/fliskouni-mint-pennyroyal/
https://www.corriere.it/salute/12_novembre_05/formula-immortalita-grecia_5a7d227c-271f-11e2-a3d0-4a01526cb6a5.shtml
https://www.dionidream.com/lisola-dove-ci-si-dimentica-di-morire-e-i-tumori-scompaiono/
Alessandra Piazza counselor del benessere alimentare
Alessandra Piazza
Counselor del benessere alimentare e fondatrice di AlimentaMente Academy. Mi occupo di educazione alimentare attraverso consulenze e corsi dedicati al rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e benessere. In questo blog condivido ricerche, approfondimenti e ricette per portare un pizzico di scienza nel piatto ogni giorno.
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I contenuti non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.​


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